Glossario

Modifica del codice di un’applicazione software in modo che possa riconoscere caratteri codificati da due byte in successione invece che da un singolo byte. La maggior parte delle lingue asiatiche, alcune delle quali possiedono migliaia di caratteri, sono lingue a doppio byte o multi-byte. La maggior parte delle lingue che fanno uso dell’alfabeto latino, possono codificare tutti i caratteri necessari con un singolo byte. L’elaborazione corretta dei caratteri è indispensabile per molte operazioni software, quali la rappresentazione, l’ordinamento e l’editing di numeri e testo.

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In una traduzione, le parole della lingua di destinazione potrebbero essere più lunghe di quelle della lingua d’origine, causando quindi il troncamento o l’errata visualizzazione del testo tradotto di alcuni elementi – come i pulsanti e i menu – dell’interfaccia utente (UI). In questi casi, ciascun elemento deve essere ridimensionato in base al testo contenuto. Possono essere utilizzati strumenti che ridimensionano automaticamente gli elementi adattandoli alla lunghezza del testo.

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Processo in cui uno specifico software allinea segmenti di testo originale con i rispettivi segmenti già tradotti, facendo corrispondere le frasi identiche. I risultati dell’allineamento vengono utilizzati per creare una memoria di traduzione.

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Abbreviazione per “American National Standards Organization” (Istituto americano di normalizzazione). Nel campo della localizzazione, viene anche usato come forma abbreviata del codice ANSI a 8-bit. In questo codice, il set di caratteri consiste di 256 caratteri. I primi 128 sono comuni per ogni paese; i successivi 128 sono diversi da paese all’altro.

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Struttura che permette la gestione software di varie lingue. Ad esempio, un singolo eseguibile che contiene tutte le traduzioni; un singolo eseguibile con più file subordinati, ciascuno contenente una lingua diversa; un collegamento a un database che contiene le traduzioni.

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Linguaggio di programmazione utilizzato per creare siti web dinamici. In ASP.NET, il codice HTML o XHTML statico è generalmente contenuto in file ASPX, che includono anche collegamenti a file contenenti il codice eseguibile.

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Assembly è un codice di libreria utilizzato da Microsoft .NET Framework. Sulla piattaforma Windows viene raccolto in file eseguibili e distribuibili. Sulla piattaforma Windows vi sono due tipologie di .NET: assembly eseguibili (EXE) e assembly d’archivio (DLL).

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Lingue, come l’arabo e l’ebraico, scritte da destra verso sinistra, con i numeri scritti da sinistra verso destra.

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Unità base di dati, composta da 8 bit.

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Linguaggio di programmazione .NET. Alcuni ritengono che sia il linguaggio nativo di .NET.

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L’alfabeto inglese è costituito da 26 lettere e può essere rappresentato rimanendo entro i limiti del set di caratteri ASCII. La lingua cinese possiede più di 10.000 caratteri e, per la loro rappresentazione completa, richiede un’estensione del set, come l’Unicode.

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Abbreviazione per “Computer Assisted Translation” (Traduzione assistita da computer). Processo di traduzione in cui un traduttore umano utilizza un software (per esempio, memorie di traduzione o sistemi per la gestione terminologica) per ottenere un livello di uniformità e di efficienza più elevato. Va notata la differenza tra i software CAT, dove il software semplicemente assiste il traduttore umano influendo positivamente sul processo di lavoro e sul risultato finale, e i software di traduzione da computer, dove la traduzione viene eseguita completamente dal computer senza intervento umano.

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Le classi sono utilizzate nella programmazione di tipo Object-oriented (Orientata agli oggetti) per raggruppare le variabili e le funzioni correlate.

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Termine usato dai sistemi operativi per descrivere la codifica del set di caratteri. Ad esempio, la Code page più comune è Windows CP1252, che corrisponde a ISO 8859-1 (Latin-1) con l’aggiunta di alcuni caratteri.

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Mappatura tra l’idea astratta di carattere (per esempio: la lettera maiuscola “A”) e l’informazione che verrà elaborata dal computer (bit e byte).

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Utilizzato, nella maggior parte dei casi, come termine generico per processi OLE, ActiveX, COM+ e per tecnologie DCOM. Il vantaggio di COM risiede nel fatto che rende possibile creare elementi software che possono essere utilizzati in un’ampia varietà di linguaggi di programmazione. Ad esempio, un programma Delphi può utilizzare un elemento creato con Visual Basic.

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Un metodo frequentemente utilizzato per evitare la programmazione di messaggi ripetitivi. I messaggi vengono scritti come modello statico nel quale vengono inserite diverse variabili così come richiesto durante l’esecuzione del software per ottenere, in questo modo, l’appropriato messaggio completo. La concatenazione delle stringhe potrebbe essere un problema per la localizzazione poiché il modello utilizzato per la scrittura dei messaggi nella lingua sorgente potrebbe non essere appropriato per la lingua di destinazione.

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Le traduzioni di alta qualità prevedono sempre una sessione di correzione di bozze. In questo passaggio, il correttore di bozze legge letteralmente il testo della traduzione come se fosse l’utente finale, indicando ogni più piccola modifica che possa migliorare la traduzione. In questo processo vengono spesso utilizzati strumenti specifici, come grammatiche computerizzate, controllo automatico dell’ortografia e strumenti automatizzati per la verifica terminologica.

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Abbreviazione per “Double Byte Character Set” (Set di caratteri a due byte). A differenza di quanto accade per i set di caratteri ANSI, il set DBCS, per codificare un carattere, utilizza due byte invece di uno solo. Questo permette di poter disporre di 65.536 caratteri.

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Ambiente di sviluppo software creato da Borland Inc. (ora commercializzato da CodeGear). Supporta il linguaggio di programmazione Delphi (Object Pascal), C++ e C#.

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Processo di riprogettazione e adattamento della documentazione del vostro prodotto per le lingue di destinazione. Questo processo coinvolge principalmente la nuova impaginazione del testo secondo lo stile del modello ma, in alcuni casi, richiede l’intervento sulle immagini che contengono elementi testuali da tradurre, la riscrittura del sommario, dell’indice analitico ecc.

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Nella localizzazione di un programma, gli sviluppatori di software e i traduttori dovrebbero conoscere le varie problematiche culturali, che spaziano dal significato delle icone alla rappresentazione dei numeri, fino a tematiche più ampie, quali le controversie politiche.
Queste sono alcune delle problematiche che devono essere prese in considerazione:
•    Che stile di scrittura devo utilizzare?
•    Posso usare i nomi delle persone, e se sì, quali?
•    Come vengono scritte le date e i numeri nel mercato di destinazione?
•    Il mio prodotto fa riferimento a festività che non vengono osservate nel mercato di destinazione?
•    Il nome del mio prodotto ha una connotazione negativa nella lingua di destinazione?

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.NET è un termine generico usato per i prodotti software-di sviluppo Microsoft. Linguaggi di programmazione, come C#, VB.NET, Delphi per .NET, usano NET Framework come libreria runtime.

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Il secondo passo del processo di traduzione, in cui un secondo traduttore qualificato, valuta e revisiona il testo tradotto confrontandolo con il testo originale. Se la prima traduzione è stata eseguita da più traduttori, questo secondo passo del processo di traduzione garantisce la coerenza e l’uniformità del risultato finale.

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In HTML e XML, caratteri identificati da una sequenza specifica che inizia con una “e” commerciale (“&”) e termina con un “punto e virgola” (“;”).

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